Qual è il miglior browser del 2019?

Ecco la classifica dei migliori browser per Windows, macOS e Linux aggiornata al 2019.

Dato che i principali browser sono molto vicini in termini di sicurezza e prestazioni, ho deciso di dare meno importanza ai dati tecnici e di stilare una classifica chiara che tenga conto di più fattori, quali il livello di personalizzazione e l’attenzione alla privacy.

Di seguito anche i pro e i contro di ciascun browser.

Il miglior browser del 2019 per Windows è Mozilla Firefox.

Perché?

Essendo il più veloce nel caricamento delle pagine sia a freddo (cioè alla prima apertura) sia a caldo (caricamenti successivi al primo) e con un occhio attento alla questione privacy, Firefox ha la meglio sui concorrenti. A differenza del più pesante e indiscreto Google Chrome, ha un consumo di risorse RAM e CPU contenuto, incidendo di meno sulla durata della batteria nel caso si usi su un notebook o ultrabook.

Però su Firefox l’integrazione con i servizi Google non è delle migliori; se si visita spesso YouTube, il client web di Gmail o si usa Google Docs, è meglio usare Chrome. Con la sua ampia scelta di estensioni e app, dà sicuramente del filo da torcere a Mozilla Firefox.

Microsoft Edge è imbattibile per la durata della batteria. Essendo il browser nativo di Windows 10, è stato concepito con una serie di ottimizzazioni ad-hoc per cui consuma poca energia e memoria (RAM). Se non si hanno particolari pretese, è il browser ideale. Tuttavia la mancanza di estensioni — ce ne sono davvero poche rispetto a Firefox e Chrome — e l’incompatibilità con alcuni recenti standard lo rendono un browser poco flessibile e non sempre adeguato a visitare tutti i siti.

Opera dispone di un’inedita modalità di risparmio energetico che diminuisce il carico sul dispositivo fino al 50%, prolungando così la durata della carica. Basato su Chromium, è veloce ed altamente personalizzabile. Anche Opera, con la sua VPN built-in gratuita, è molto attento alla privacy. Potrebbe presentare qualche problema di incompatibilità coi siti web meno recenti. Lo considero inadatto per gli utenti meno esperti.

Classifica Browser Windows 2019

1) Mozilla Firefox

Pro: veloce e sicuro, attento alla privacy, anti-fingerprinting, altamente personalizzabile.

Contro: non ottimizzato per i prodotti Google.

2) Google Chrome

Pro: veloce e sicuro, ottima integrazione con i prodotti Google, altamente personalizzabile, strumenti di sviluppo eccellenti.

Contro: non sempre protegge l’utente dal tracking e dalle pubblicità.

3) Microsoft Edge

Pro: veloce, leggero, consuma poca batteria.

Contro: poco personalizzabile, non sempre aggiornato.

4) Opera

Pro: veloce, VPN gratuita, altamente personalizzabile

Contro: incompatibilità con alcuni siti.


Il miglior browser del 2019 per macOS è Safari.

Perché?

Safari per macOS è fluido, veloce ed offre un’esperienza di navigazione senza eguali integrandosi perfettamente con il sistema operativo Apple. Consuma poca batteria e risorse, è attento alla privacy e si interfaccia in modo eccellente con il centro notifiche di macOS. È perfetto per la maggior parte degli utenti.

Chrome e Opera sono pressoché equivalenti su macOS a livello di velocità di caricamento e funzionalità, ma anche in questo caso l’integrazione con i prodotti Google è (come ovvio) impeccabile su Chrome. Opera dalla sua ha invece la solita VPN nativa, gratuita ed illimitata. La pecca di entrambi riguarda il consumo di risorse e batteria, non particolarmente ottimizzato se paragonato a Safari.

Mozilla Firefox è particolarmente attento in materia di privacy, con la possibilità di abilitare l’anti-fingerprinting e tanto altro, ed è personalizzabile ai massimi livelli. È più leggero di Chrome e Opera — ma non lo è quanto Safari — e si nota il suo impatto meno gravoso sulla durata della batteria, tuttavia le sue prestazioni non sono eccellenti sui siti web più pesanti.

Classifica Browser macOS 2019

1) Safari

Pro: veloce e sicuro, leggero, attento alla privacy.

Contro: poco personalizzabile, strumenti di sviluppo quasi inesistenti.

2) Google Chrome

Pro: veloce e sicuro, ottima integrazione con i prodotti Google, altamente personalizzabile, strumenti di sviluppo eccellenti.

Contro: non sempre protegge l’utente dal tracking e dalle pubblicità, consuma molta batteria e risorse.

3) Opera

Pro: veloce, VPN gratuita, altamente personalizzabile.

Contro: incompatibilità con alcuni siti, consuma molta batteria e risorse.

4) Mozilla Firefox

Pro: veloce e sicuro, attento alla privacy, leggero (ma non quanto Safari), altamente personalizzabile.

Contro: lentezza in alcuni casi.


Il miglior browser del 2019 per Linux è Google Chrome.

Perché?

Potrebbe suonare strano, ma Chrome su Linux è la scelta migliore per la maggior parte degli utenti. Veloce e stabile, è anche altamente personalizzabile. Sfortunatamente è poco attento alla questione privacy, inoltre non è in linea con i princìpi FOSS — e potrebbero essere dettagli non da poco per chi usa Linux — però resta comunque molto valido.

Essendo il browser di default in molte distribuzioni Linux, Mozilla Firefox rimane un’ottima alternativa con una solida community alle spalle. A differenza di Chrome, è molto attento alla privacy e sposa perfettamente tutti gli standard open-source. Potrebbe dimostrarsi un po’ lento in fase di avvio in alcuni casi, ma è una pecca trascurabile se si considerano le possibilità di personalizzazione che offre.

Brave è un browser di nuova concezione. Lanciato da Brendan Eich — inventore del linguaggio JavaScript e co-fondatore di Mozilla — è molto interessante in quanto presenta funzionalità di ad-blocking e anti-fingerprinting native. Non è necessaria nessuna estensione, svolge il compito di massimizzare la privacy dell’utente e rimanere anonimi già di suo. È estremamente veloce, ma consuma una discreta quantità di risorse ed energia. Supporta la crittovaluta BAT per remunerare i creatori di contenuti (come blogger e giornalisti) in modo equo e privo di pubblicità. Sembra promettente, no?

Anche su Linux Opera è leggero e veloce ed offre una VPN gratuita con traffico illimitato, ma potrebbe non essere compatibile con alcune pagine web meno recenti. Inoltre viene fornito solo come Deb (64-bit) e RPM.

Classifica Browser Linux 2019

1) Google Chrome

Pro: stabile, veloce, altamente personalizzabile, strumenti di sviluppo eccellenti.

Contro: poco attento alla privacy, non in linea con gli standard open-source / FOSS (ma per quello c’è Chromium).

2) Mozilla Firefox

Pro: veloce e sicuro, attento alla privacy, vicino al mondo Linux.

Contro: in alcuni casi è un po’ lento all’avvio.

3) Brave

Pro: veloce e sicuro, molto attento alla privacy grazie a funzionalità native di ad-blocking e anti-fingerprinting.

Contro: consuma una notevole quantità di risorse e batteria.

4) Opera

Pro: veloce, VPN gratuita inclusa.

Contro: incompatibilità con alcuni siti, fornito solo in Deb (64-bit) e RPM.


Siete d’accordo con le classifiche dei migliori browser per Windows, macOS e Linux?

Avete altri browser o esiti diversi da segnalare? Fatemelo sapere nei commenti.

Fonti: Windows, Mac, Linux

Usi Mozilla Firefox? Prova la mia estensione Wide GitHub

Per lavoro uso GitHub tutti i giorni e trovo frustrante che questa piattaforma usata da milioni di sviluppatori non abbia ancora adottato un layout wide o responsive.

Dato che nella maggior parte dei casi visito il sito con uno schermo da 27”, questa lacuna è ancor più evidente.

Mentre su Google Chrome esistono diverse estensioni per ottimizzare il layout di GitHub rendendolo largo e/o dinamico, da quando Mozilla ha aggiornato Firefox alla versione 57 (Quantum) a novembre 2017, l’unica estensione che svolgeva questo compito ha smesso di funzionare.

Ho quindi sviluppato e rilasciato un’estensione per Mozilla Firefox denominata “Wide GitHub” che — una volta installata — rende il layout di GitHub (e tutti i suoi sottodomini) largo, così da permettere una visione ottimale del sito anche a chi usa monitor grandi. È una WebExtension, quindi rispetta gli ultimi standard dettati da Mozilla per lo sviluppo di estensioni per Firefox.

Installala ora!

Oppure visita la repo di GitHub (però prima installa l’estensione).

Come risolvere l’Internal Server Error con WordPress su Aruba

Se avete acquistato un hosting Linux su server Aruba e ci avete installato WordPress, è possibile che questo problema si presenti spesso. InternalServerError1 Si tratta di un Internal Server Error (500), che di fatto compromette l’intera piattaforma e rende impossibile la navigazione del sito web che state amministrando. Dopo aver effettuato un’installazione, una migrazione o un semplice aggiornamento di WordPress sull’hosting Linux di Aruba, può spuntare questo problema che sembra grave all’apparenza, ma fortunatamente è di facile risoluzione. Vediamo come fare.
* Seguendo questa guida si accetta di procedere a proprio rischio e pericolo. L'autore della stessa non si riterrà responsabile di eventuali danni o malfunzionamenti al proprio sistema o sito web, hardware o software. *
  • Accedete al vostro pannello di amministrazione Aruba (http://admin.aruba.it/)
  • Dal menù a sinistra, scegliete Servizi Hosting Linux
InternalServerError 2
  • Cliccate quindi sulla sezione Servizi Hosting e spostatevi nella scheda Strumenti e Impostazioni
  • Da questa schermata, selezionate l’opzione Riparazione Permissions e il problema verrà automaticamente risolto nel giro di pochi secondiInternalServerError 3
  • Il sito web tornerà online, ma è possibile che il prossimo aggiornamento di WordPress possa causare di nuovo il problema. Per rendere le modifiche definitive ed evitare di riparare le permissions ogni volta, modificate il file wp-config.php nella vostra installazione WordPress, aggiungendo queste due righe:
define('FS_CHMOD_FILE',0755);

define('FS_CHMOD_DIR',0755);
Abbiamo ora definitivamente risolto il problema dell’Internal Server Error su hosting Linux di Aruba con WordPress. Ricarichiamo la pagina del sito web per accertarci che sia tornato tutto alla normalità. Se nonostante questi interventi il problema dovesse persistere, è possibile che l’errore sia causato da un altri fattori che non hanno a che fare con le permissions e pertanto va affrontato in modo diverso. Vi consiglio quindi di verificare che le configurazioni del server siano in linea con i requisiti di WordPress, quindi di contattare il vostro provider di spazio web che vi aiuterà nell’individuazione e nella risoluzione del problema.

Qual è il miglior browser per smartphone del 2015?

In un altro articolo abbiamo visto qual è il miglior software per navigare da PC o Mac. Ma chi è il migliore su iOS e Android? Ormai facciamo tutto col cellulare. Non li usiamo solo per chiamare e mandare messaggi, ma i nostri iPhone e Galaxy sono in grado di fare praticamente qualsiasi cosa. E noi utenti — ammettiamolo —siamo ossessionati da due cose:
  • La durata della batteria.
  • La velocità del dispositivo.

Riguardo al primo punto, se ne riparla tra qualche anno. Per quanto riguarda la velocità, invece, possiamo intervenire con dei piccoli accorgimenti. Scegliere un browser ottimizzato per il nostro dispositivo influisce molto sulle prestazioni e quindi sul tempo con cui vengono caricate le pagine durante la navigazione. In questa breve guida, vi consiglio il migliore compromesso tra funzionalità e prestazioni per iOS e Android, con le relative classifiche per ogni piattaforma. Iniziamo!

Il miglior browser per Android è Google Chrome.

Perché?

Chrome, Opera, Firefox e Dolphin dispongono tutti della possibilità di navigare in incognito. Tuttavia solo Dolphin e Chrome, ad oggi, supportano le ricerche vocali; Opera è l’unico a non disporre della sincronizzazione dei dati (preferiti, cronologia, ecc.), mentre solo Firefox permette di installare i componenti aggiuntivi, tra cui il noto Adblock Plus in grado di bloccare le pubblicità nella maggior parte dei siti web. Dal punto di vista delle funzionalità si possono considerare tutti alla pari; dipende dall’uso che ne facciamo. Ma ora vediamo le prestazioni e — quindi — la velocità di navigazione. Il più veloce è Google Chrome, con un tempo medio* di caricamento delle pagine di 2.0 secondi. È anche il migliore nell’uso delle risorse, con circa 130MB di memoria occupata e cinque pagine caricate. Al secondo posto troviamo Opera, con 2.6 secondi di tempo medio di caricamento e 150MB di memoria utilizzata con cinque pagine. Poi arriva Firefox, un po’ più lento con 3.0 secondi di media, ma con 200MB di utilizzo della memoria (sempre con cinque pagine) è il più “pesante” della classifica. Infine c’è Dolphin, con ben 4.3 secondi e 175MB.

* media aritmetica tra il tempo di caricamento a freddo (primo caricamento) e a caldo (pagine già visitate precedentemente).

(Classifica Android)


 

Il miglior browser per iOS è Safari.

Perché?

Qui sarò un po’ meno tecnico. Safari su iOS è la scelta migliore in quanto è notevolmente più veloce nel caricamento delle pagine rispetto ai rivali. Usa un motore speciale di rendering (Nitro JavaScript) che Apple ha reso disponibile solo sulle proprie applicazioni; quindi — a meno che non abbiamo un iPhone jailbroken e voglia di cercare su Google cose che non dovremmo — solo su Safari si porà vedere il Nitro in azione. Gli altri browser sono, per lo stesso motivo, più lenti nel caricamento delle pagine ma hanno alcune funzionalità in più rispetto a Safari. Oltre alla navigazione in incognito, presente anche in Safari, Chrome e Dolphin dispongono della sincronizzazione dei dati di navigazione, della ricerca vocale e della gesture recognition. Inoltre Chrome, permette la traduzione delle pagine web in tempo reale. Opera resta comunque una scelta altrettanto valida per chi non usa tali funzioni.

(Classifica iOS)


Fonti: Android, iOS 1, iOS 2